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Servizi · Automazioni AI

L’AI che si prende il lavoro ripetitivo.

Automazioni e agenti AI su misura per le PMI venete: rispondere ai clienti, preparare documenti e preventivi, seguire gli ordini. Fatti su come lavori già.

Il prezzo lo costruisco sul tempo che l’automazione ti restituisce, non sulle ore che mi porta via.

Con cosa lavoro

  • Claude
  • Gemini
  • ChatGPT
  • n8n
  • Hostinger

Cosa comprende un lavoro di automazione

  • Il processo scelto insieme

    Uno solo, quello che ti pesa di più. Se non conviene farlo te lo dico prima di cominciare.

  • L’automazione sui tuoi strumenti

    Collegata a quello che usi già: WhatsApp, i fogli di calcolo, il gestionale che hai in casa.

  • I punti in cui decidi tu

    Le cose che contano passano dalla tua conferma: niente esce senza il tuo via libera.

  • I controlli per quando sbaglia

    Perché sbaglia. I sistemi li costruisco sapendolo, con i controlli dove il danno sarebbe vero.

  • Una prova prima di decidere

    Il pezzo più piccolo che dimostra la cosa, costruito e messo in mano a te prima del preventivo.

  • L’assistenza gratuita del primo anno

    Se l’automazione si ferma o sbaglia, ci metto mano io. Dal secondo anno il prezzo si concorda in base all’intervento.

Chatbot, documenti, preventivi: cosa si automatizza

Si automatizza quello che si fa al computer o al telefono, qualunque programma ci sia sotto. Non si parte dalla trasformazione digitale dell’azienda: si parte da un processo solo, quello che pesa di più. Quando funziona se ne prende un altro.

Alcuni esempi di automatismi che si possono creare

Esempio 1 di 10: Un’assistenza clienti che sa con chi parla

Un’assistenza clienti che sa con chi parla

Le stesse domande ogni giorno: prezzi, tempi, disponibilità, dove sei. Un assistente su WhatsApp o sul tuo sito risponde a quelle anche quando tu non ci sei, e non risponde uguale a tutti: capisce che cliente ha davanti e come è abituato a parlare. Quello che non sa lo passa a te.

Un’assistenza clienti che sa con chi parla

Le stesse domande ogni giorno: prezzi, tempi, disponibilità, dove sei. Un assistente su WhatsApp o sul tuo sito risponde a quelle anche quando tu non ci sei, e non risponde uguale a tutti: capisce che cliente ha davanti e come è abituato a parlare. Quello che non sa lo passa a te.

Una cucina che lavora in ordine

In un ristorante il tempo si perde nei passaggi: chi prende l’ordine, chi lo porta in cucina, chi lo cerca. Metto ordine in quei passaggi, comande comprese, così la cucina sa sempre cosa esce adesso e cosa dopo.

Il preventivo lo scrive l’agente

Arriva la richiesta per email, l’agente la legge, prende il tuo listino e scrive il preventivo: i tuoi prezzi, le tue parole, la tua impaginazione, e le ragioni giuste per convincere chi lo riceve. Riscriverlo ogni volta che cambiano solo i numeri è tempo che non ti paga nessuno. Poi parte da solo oppure aspetta il tuo ok, e vale in qualsiasi settore.

Chiacchieri, ed esce il contenuto

Parli con un chatbot come parleresti con un amico, gli racconti cosa vuoi dire, e ti ritrovi il testo, le foto o il video pronti da pubblicare. Nessun programma nuovo da imparare.

Un social media manager che non si stanca

Un agente tiene la pagina della tua azienda: prepara i post, li pubblica, risponde ai commenti. Se i social sono la cosa che rimandi da due anni, è il modo di smettere di rimandarla.

I file si mettono in ordine da soli

Documenti, foto, fatture, preventivi: arrivano, vengono letti e finiscono nella cartella giusta con il nome giusto. I dati passano da un file all’altro senza che li sposti tu, e di un documento lungo ti torna il riassunto. Non è solo comodità: senza ordine gli agenti non trovano niente, e un’azienda in ordine è quella dove l’AI lavora davvero.

Un magazzino che sa cosa manca

L’agente sa cosa compri e cosa vendi. Ti dice cosa sta finendo, cosa conviene ordinare adesso, e se è arrivata la richiesta di qualcosa che non hai.

La posta letta al posto tuo

Ogni mattina trovi il riassunto di quello che è arrivato, dalla più importante alla meno. E non solo sulla tua casella: se hai dieci persone al computer, ognuna con la sua email, a fine giornata ricevi il riepilogo di tutte, reparto per reparto. Sai sempre cosa si muove in azienda senza chiederlo a nessuno.

Ordini e solleciti

Conferme, promemoria, richiami a chi non ha risposto. Sono le attività che saltano per prime quando la giornata si complica, e spesso sono quelle che valgono di più.

Capisce cosa è arrivato e agisce da solo

Quello che stampi e quello che ti arriva per email viene letto e capito: non solo cosa c’è scritto, ma cosa comporta. Se serve un preventivo, il preventivo si scrive. Se serve un riepilogo dei costi, il file si prepara. Se un documento va mandato a un ufficio, parte da solo all’indirizzo giusto. Il salto non è che sa fare quelle cose: è che nessuno gli deve dire quale.

Da dove iniziare con le automazioni AI

Come nascono le automazioni

Un lavoro di automazione finisce quando un pezzo del tuo lavoro cammina senza di te. Ma prima di costruirlo bisogna trovarlo: guardo come si lavora in azienda, individuo le cose che si rifanno ogni giorno e studio il sistema che le toglie di mezzo.

Niente entra in azienda senza che tu l’abbia visto lavorare. Prima si prova sul tuo caso vero, e solo quando fa quello che deve resta acceso.

  1. Guardo come si lavora

    In azienda o facendoti raccontare la giornata: chi fa cosa, quante volte, quanto tempo porta via. Bastano due esempi concreti per capire se c’è margine.

  2. Verifico se conviene davvero

    A volte la risposta è no, o è “non ancora”. In quel caso te lo dico: non ho interesse a costruirti qualcosa che userai tre volte.

  3. Te la faccio provare

    Studio come deve funzionare, poi costruisco il pezzo più piccolo che dimostra la cosa e te lo metto in mano. Provata una volta, capisci in due minuti se ti serve.

  4. Ricevi una proposta chiara

    Cosa faccio, quanto costa, quanto tempo serve. Gratuita e senza impegno.

Ti presento gli agenti AI

Cos’è cambiato, e perché riguarda te

I modelli di oggi leggono un vocale registrato in auto, un PDF fatto male, una richiesta scritta di fretta. La parte disordinata del lavoro, che è quasi tutta, è diventata automatizzabile: per questo ha senso anche in un’azienda di dieci persone.

Prima di tutto

Cos’è un agente AI

Un agente AI è un dipendente che ti costruisci. Gli dai un mestiere, gli insegni come si lavora da te, e quel mestiere lo fa: risponde ai clienti, prepara i preventivi, tiene in ordine i file, controlla il magazzino. Uno per compito, come faresti con le persone.

Un dipendente che sa fare tutto non esiste, né fra le persone né qui. Un agente che fa una cosa sola la fa bene e sa quando passare la mano a un altro. È così che nasce una squadra: chi risponde, chi prepara, chi controlla, e uno che coordina.

E ogni mestiere ha il suo. L’agente di un’officina non è quello di uno studio di commercialisti: cambiano le domande che riceve, le parole che deve usare, le cose che deve sapere a memoria. Per questo non li compro già fatti, li costruisco sul tuo.

Per un calzaturificio posso costruire un agente che si intende di scarpe e di moda: modelli, pellami, taglie, stagioni. Per chi vende pavimenti in legno, uno che sa la differenza tra un rovere e un laminato e cosa chiedere prima di dare un prezzo.

Il mestiere glielo insegno io, con i tuoi documenti, i tuoi listini e il modo in cui rispondete già oggi. Per questo un agente fatto per te non è trasferibile a un’altra azienda, nemmeno del tuo stesso settore.

Non serve che tu diventi un’azienda tecnologica: quello che costruisco gira sopra gli strumenti che hai già, dal gestionale vecchio a WhatsApp.

La Company Brain: il cervello dell’azienda

La Company Brain è un cervello che sa tutto della tua azienda, perché dentro ci sono i tuoi file: i documenti, i listini, le decisioni, il modo in cui lavorate. Da lì l’intelligenza artificiale smette di essere uno strumento generico e diventa qualcuno che conosce la tua azienda da cima a fondo.

La differenza con un assistente qualsiasi è tutta lì: uno strumento generico risponde da estraneo, perché di te non sa niente. Uno collegato al tuo cervello aziendale conosce i tuoi prodotti, i tuoi prezzi e le tue regole, e per questo lavora preciso invece che approssimativo.

Ogni computer dell’azienda può avere il suo agente, specializzato in quello che si fa su quella scrivania. La Company Brain li fa parlare tra loro: chi segue il magazzino sa cosa ha venduto chi segue le vendite, chi risponde ai clienti sa cosa ha scritto l’ufficio. Smettono di essere strumenti separati e diventano una squadra.

Non serve a mandare via nessuno. Serve a togliere dalle mani delle persone le ore meccaniche, quelle in cui non serve testa, e a lasciargli il lavoro che invece la richiede.

Lo schema è un esempio: prende i file che hai già sul computer e li collega fra loro, capendo da solo che quel preventivo è di quel cliente e che quella fattura viene da quel preventivo. Il valore non sta nei file, che sono i tuoi: sta nei nessi.

Come funziona una Company Brain, per esteso

I file restano tuoi. Stanno in un archivio dedicato alla tua azienda, non in uno condiviso con altri clienti. Cosa ci entra lo decidi tu: si parte da quello che serve, non da tutto insieme.

Una Company Brain consegnata a un cliente non te la posso ancora mostrare: quella che gira davvero, per adesso, è la mia, ed è il modo in cui tengo insieme il lavoro della mia azienda.

Domande frequenti.

Quasi sempre tre cose: rispondere a domande che si ripetono, spostare informazioni da una parte all’altra, preparare documenti che cambiano solo nei numeri. Non serve che tu sappia già quale sia il tuo caso: raccontami come è fatta la giornata e te lo dico io. Spesso il pezzo automatizzabile è quello a cui non avevi pensato.

Dipende dal processo. Un assistente che risponde alle domande frequenti e una catena che prepara documenti attingendo a più sistemi sono lavori di dimensioni molto diverse. Il prezzo lo costruisco sul tempo che ti restituisce: se il conto non torna a tuo favore te lo dico e non lo facciamo.

No, si parte da come lavori già. Se usi Excel, WhatsApp e un gestionale datato, si lavora con quelli: sostituire tutto insieme è il modo più rapido per far fallire il progetto. Se qualcosa andrà davvero cambiato te lo dico, ma un pezzo per volta e con calma.

Sbaglia, come sbaglia chiunque. Per questo i sistemi li costruisco con dei controlli e con te che verifichi le cose che contano. Un esempio concreto: in un lavoro i messaggi vocali brevi venivano interpretati male, così il sistema li rilegge due volte e se le due letture non coincidono li scarta invece di tirare a indovinare. Non è magia, è uno strumento: va costruito sapendo che può sbagliare.

Cosa ti fa perdere più tempo?

Raccontami l’attività che rifai ogni settimana e ti pesa di più. Ti dico se si può togliere di mezzo, e come.

Dimmi cosa ti serve.

Quattro domande rapide più una facoltativa. Alla fine il messaggio parte già scritto, e ti rispondo io.

  • 1Cosa ti serve
  • 2La tua attività
  • 3Come ti ricontatto
  • 4Cosa ti fa perdere tempo
  • 5Controlla e manda

Nessun impegno. Ti rispondo io, di persona.

Ti rispondo su WhatsApp. Niente telefonate a sorpresa: prima ti scrivo.

Nessun impegno. Ti rispondo io, di persona.

Preferisci WhatsApp? Scrivimi lì, è lo stesso.